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Ho capito cosa c'è che non va

Stamattina, in sala professori, alle undici (ricreazione), ho avuto un'illuminazione. Parlavo con una collega, che ho incontrato più volte durante le mie lunghissime peregrinazioni da precaria. Ora lei ha preso alcune ore nel mio liceo ed ero rimasta al fatto che aveva un problema per un'ora, che doveva prendere del sabato, quando non aveva nessuno che le guardava il bambino, piccolissimo. Le chiedo:"Hai risolto?". Mi dice che ha accettato grazie ad una zia, che le farà da baby-sitter. Così comincio la mia solita disquisizione sull'ingiustizia che il sabato, come giorno libero, viene concesso solo ai prof.in odore di pensione oppure a quelli che sono ammanicati con i collaboratori del Preside che fanno l'orario. Ad esempio, nella mia scuola, c'è un ragazzone che insegna religione e che è sicuramente senza famiglia (uno che ritenevo un simpaticissimo gay, fino  a che oggi una collega mi ha detto che è il Parroco di una chiesetta là vicino. Opssss!!!), che l'altr'anno aveva il sabato libero, quest'anno ha addirittura la prima ora del sabato e poi libero fino alle ultime ore del lunedì. Insomma dicevo che a me questa cosa mi ha creato sempre tanti problemi, perchè S.piccola (mica tanto piccola ora) il sabato non va a scuola e il socio spesso lavora.

Sento una collega che dice:"Ah, io il sabato non l'ho mai chiesto! Figurati è un giorno in cui posso stare a scuola in santa pace a lavorare!". L'avrei dilaniata tipo drago alato del castello incantato! Mi sono girata tipo vipera e le ho detto:"Perchè te lo sei potuto sempre permettere: evidentemente hai le spalle ben coperte da mammine e suocere! Io no!". Lei incautamente aggiunge: "Beh, ma questi problemi ce l'hai anche allora nel resto della settimana..." Ed io mi trovo a doverle spiegare che i bambini, durante la settimana, vanno a scuola, sabato escluso.

Ed allora ho capito: non ho molto feeling con i colleghi di questa scuola (tranne che con alcuni), perchè sono snob, perchè hanno sempre un atteggiamento da primi della classe. Le questioni sindacali e politiche non li interessano, perchè loro pensano solo a lavorare, le imposizioni della vecchia preside non gli pesavano, perchè loro pensano solo a lavorare, le differenze di trattamento e le ingiustizie nei confronti dei singoli, soprattutto nuovi arrivati, che lavorano in questa scuola non li toccano, perchè loro pensano solo a lavorare....Insomma LORO sono molto in sintonia con la Gelmini, che ieri ha detto, a proposito dello sciopero degli insegnanti, che in Italia c'è chi lavora e chi protesta. Eh, no, miei cari, io sono una che lavora, ma proprio per questo ritiene sacrosantamente suo il diritto di protestare!

Pubblicato il 4/10/2008 alle 16.50 nella rubrica Diario.

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