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Blog aperto il 16/08/2005


GEMELLI
Chiacchiera, scrive, legge, parla ingrese, domanna, vede, compera, sbaratta,
svolazza, guida, interpreta, contatta, telefona, s'empiccia ma è cortese.
Facile, svelto, fino testa matta, sorte, ritorna, gioca, va' pe' spese,
se fa cinque, sei viaggi drent'un mese, quarziasi cosa già l'ha vista e fatta.
Cammia lavoro, donna, veste, umore, tie' le fette in du' staffe:
è opportunista; nun je chiede costanza ne l'amore.
È spiritoso, ironico, ballista, giovanile, ne fa d'ogni colore.
Si s' ammala è ai pormoni e se rattrista
.



In Italia è molto duro essere un intellettuale di destra.
Quelli di sinistra non ti leggono
perchè sei di destra,
quelli di destra non ti leggono
perchè non leggono niente!!!
Marcello Veneziani
 


Scriviamo per farla finita con noi stessi, ma con il desiderio di essere letti, non c’è modo di sfuggire a questa contraddizione. E come se annegassimo urlando: “Guarda, mamma, so nuotare! “. Quelli che gridano più forte all’autenticità si gettano dal quindicesimo piano, facendo il tuffo d’angelo: “Vedete, sono soltanto io!”. Quanto a sostenere di scrivere senza voler essere letti (tenere un diario, per esempio), significa spingere fino al ridicolo il sogno di essere contemporaneamente l’autore e il lettore. (D.Pennac)

"Amo: la parola più pericolosa per il pesce e l'uomo"
Groucho Marx

Livietta: la nuova arrivata!

Cesare: il mio ex-attempato amante
(ci ha lasciato alla veneranda età di diciotto anni!)

Diva: la gatta della mia adolescenza:trovatella, un po' furastica.

Conan: il mio bellissimo, completamente
 pazzo, gatto americano (stroncato dalla leucemia  a soli due anni)
Benigni dixit:" Se su dieci persone ci sono sei operai, tre impiegati e un ricco. Perchè alle elezioni vince sempre il ricco? Allora o ci sono brogli elettorali o il popolo è stupido"

Paolo Rossi: "La fuga dei cervelli. Un bel problema: i cervelli fuggono e i corpi rimangono qui a fare il ministro o il politico..."

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(E.Montale)

Messico 1984: il più bel viaggio della mia vita

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29 novembre 2008

Dio non si taglia ( e buon fine settimana)

 

 

di Roberta Carlini

La scure della Gelmini risparmia gli insegnanti di religione. Che sono 25 mila. E costano 800 milioni l'anno

Il presidente della Cei Angelo Bagnasco

Zona protetta, qui non si taglia. E neanche si riordina. I 25.694 insegnanti di religione nella scuola pubblica italiana sono al riparo dallo tsunami di tagli e proteste che l'ha investita. Anzi, sono destinati ad assumere un peso crescente, essendo le loro ore intoccabili nella generale riduzione dell'orario delle lezioni in classe. Lo dice anche la Gelmini: macché maestro unico, c'è anche l'insegnante di religione. Che alle elementari e alle materne fa due ore a settimana per classe. Solo che adesso sono due su 30 (o 40, se c'è il tempo pieno), dall'anno prossimo saranno 2 su 24: l'8,3 per cento dell'orario curricolare.

Quadro orario a parte, a fare i conti in tasca alla spesa della scuola pubblica per gli insegnanti di religione si trova qualche sorpresa. A partire dal numero complessivo: in aumento costante, per le massicce immissioni in ruolo fatte negli ultimi anni. Tra il 2004 e il 2007 sono stati assunti oltre 15mila tra maestri e professori di religione. Adesso superano i 25mila, e cifra più cifra meno costano 800 milioni all'anno. Ottocento milioni pagati da tutti, incomprimibili e insindacabili. E non solo perché oggetto di un accordo sottoscritto con uno Stato estero: non è che nei patti col Vaticano siano stati scritti anche i dettagli organizzativi e burocratici, e spesso sono questi a fare la differenza. Un esempio: mentre da tutte le parti ci si affanna per razionalizzare, accorpare, risparmiare, l'insegnante di religione è attribuito rigidamente per classe. Questo vuol dire che c'è sempre, anche se solo uno studente di quella classe opta per l'insegnamento della religione. Ma anche senza arrivare al caso estremo, facciamo un'ipotesi vicina alla realtà di molti quartieri delle grandi città: se ci sono due classi con dieci studenti ciascuna che scelgono la religione, queste non si possono accorpare per quell'ora. Un meccanismo che moltiplica le ore e le cattedre. Diventa interessante, a questo punto, sapere quanti studenti scelgono l'ora di religione, per capire perché il numero degli insegnanti è cresciuto e se potrebbero essere utilizzati meglio: senonché la Pubblica istruzione questa informazione non la fornisce. È un dato che gli uffici statistici del ministero hanno, ma non è a disposizione del pubblico.

26 novembre 2008

L'isola che non c'è (più)

 


Lo ammetto: quest'anno ho visto "L'isola dei famosi" e l'ho vista proprio perchè c'era Wladimir. Tutto il resto è stato solo noia: le due veline insignificanti (Belen resa interessante solo dal suo pettegolato rapporto con Ciavarro, prima, Rubicondi poi, Feliù alla fine), il bidello fuori di testa, la contessa (dei miei stivali: l'ho incontrata una volta su Via Tiburtina con due cagnacci botoli, vestita come una stracciona, esprimeva già allora tutto il suo essere), lo sportivo inespressivo, la teutonica Weber etc.etc.Ho tifato per lei, per la sua forza, la sua coerenza, la sua lucidità e razionalità (una lingua che difficilmente si può battere in un contraddittorio). Ma da qui a definirla una vittoria (o una sconfitta della sinistra vedi Libero nei giorni scorsi) mi sembra veramente ridicolo : forse che i giornali e/o i politici non hanno nulla di meglio e di più importante di cui occuparsi negli ultimi tempi? Forse che la sinistra negli ultimi tempi non ha già dato abbastanza prove di inefficacia e di disorientamento? Ma, per favore, finitela e tornate a lavorare!!!!

24 novembre 2008

Grillo ha iniziato così...

 




Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas
:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani
."

Non conoscevo questo discorso di Kennedy: ora mi è più chiaro perchè l'hanno ammazzato.
Poi un Grillo in piena ha proseguito, facendo vedere quanto fosse falsa la notizia dei fischi, che avrebbe ricevuto a Bologna, chiarendo poi che non gli è stato detto che le firme ai suoi referendum non sono valide, ma solo che si deve presentare per un "contradditorio" ( e si è chiesto cosa voglia dire). Poi ha proseguito con le sconvolgenti mappe dei poteri forti, le banche, ma anche gli immani guadagn, che vengono dall'industria della "mondezza", da Roma alla Campania, e dalla costruzione degli inceneritori.
La parte più interessante è stata quella dedicata ai temi ambientali: dall'incredibile costo (e inutilità) delle centrali nucleari all'inefficenza termica delle nostre case ( giustamente dice che le nostre auto sono all'avanguardia, ma le nostre case sono ancora molto indietro), mostrando tutta una serie di sistemi (diffusi in Europa, ma non qui da noi) che fanno risparmiare energia, acqua e, addirittura, detersivi (a questo proposito mostra una palla in vendita  su internet e dà la ricetta per fare il detersivo per la lavastoviglie con limoni e sale grosso). Insomma, al di là di tutto, una vera miniera di informazioni su come difendersi dai loschi giri delle banche, rispettare l'ambiente e risparmiare. Riguardo i partiti esprime ormai la sua totale disillusione: PD è un PDL senza L e l'unica vera opposizione è quella di Di Pietro, l'unico a sollevare il problema costituzionale del Lodo Alfano, l'unico a tuonare contro il processo Mills. Tutto il resto sono "pizzinni" che sinistra e destra si passano, perchè, come diceva mia nonna, "tra cani non si mozzicano".
In conclusione una serata educativa, alla quale tutti gli Italiani dovrebbero assistere per svegliarsi da questo torpore e disillusione che non li fa più scandalizzare riguardo a nulla!

21 novembre 2008

Senza parole (e senza vergogna!)

 
Notizia del 17 novembre 2008 - 09:00

Gabriella Carlucci: peggio di una cameriera

Stipendi dei parlamentari? Troppo bassi. L'operaio? Fortunato e senza problemi. Le Iene? Bugiarde. Gli onorevoli? Dovrebbero ricevere gli straordinari. Il deputato Gabriella è ancora furiosa per il servizio in tv e promette di inviarci la sua busta paga

di Giorgia Camandona

La vicenda è ormai nota: Le Iene hanno fermato l'onorevole Carlucci per multarla per il ritardo in aula. Lei si è infuriata, li ha spintonati e ha fatto una piazzata. Poi è tornata in tv per dire la sua: che l'aveva fatto apposta per poter raccontare la sua versione dei fatti, perché lei a essere bollata come assenteista non ci sta. Noi abbiamo pubblicato il video dell'accaduto e anche quello della sua replica e poi abbiamo sentito l'onorevole per una chiacchierata, perché ci teneva a spiegare anche a noi com'erano andate le cose. «Il giorno in cui sono stata avvicinata dalle Iene, mi trovavo nel palazzo della Commissione Infanzia, a qualche isolato da Montecitorio. Ero fuori dall’aula, è vero, ero in ritardo, è vero, ma perché stavo facendo il mio lavoro da parlamentare da un’altra parte e avevo appena chiamato per avvertire che stavo arrivando».

Quindi quando l’hanno fermata lei s’è arrabbiata
Mi sono arrabbiata perché altre volte mi è capitato di essere fermata da loro, di aver tentato di spiegare ma invano, perché poi loro tagliano e montano per dare consistenza alla loro tesi che siamo tutti assenteisti, fannulloni e incompetenti. Io non ci sto a passare per una persona superficiale che si fa gli affari suoi. È un obbligo morale, quello che ho, nei confronti degli elettori e di Forza Italia che mi ha mandata in Parlamento al posto di un altro, perché con la legge elettorale che c’è in vigore è il partito che decide, lo sappiamo. C’è in giro questo sentire forte contro la politica, alimentato da trasmissioni tv approssimative come questa…

Aspetti però, perché stiamo correndo troppo. Mettiamo che lei avesse ragione: stava facendo il suo lavoro ed è stata pizzicata ingiustamente da Le Iene. Però la sua reazione è stata davvero spropositata, non trova?
Ma certo! Se io non avessi reagito in maniera spropositata oggi noi non staremmo parlando, non sarei andata a Matrix da Mentana, ospite a Radio 24 e nessun altro giornale mi avrebbe intervistata. Ho avuto modo di spiegarmi molto bene. In passato quando non ho fatto così e ho lasciato correre, sono passata per quello che non ero. Nel 2001 proprio Le Iene montarono un servizio ad arte accusandomi di aver parcheggiato la mia auto sul marciapiede per andare a mangiare al ristorante. Ma io sul mio blog ho le prove provate che non è così: ho il fermo immagine del loro servizio con le freccette che mostrano che il mio parcheggio era perfettamente lecito, era il parcheggio della Camera, all’interno del quale si può lasciare, in casi di emergenza, l’auto come si vuole e poi ci pensano gli addetti a sistemarla meglio. All’epoca tentai di spiegarmi ma non mandarono in onda nulla della mia replica naturalmente. Apposta ho fatto la piazzata, perché non permetto più a nessuno di diffamarmi.

Si però forse il risultato è stato peggiore. Se la sua reazione fosse stata diversa e avesse semplicemente spiegato da dove stava arrivando magari lo spezzone su di lei non l’avrebbero neppure trasmesso. Lei invece ha urlato, spintonato, fatto cascare i cappellini al Trio Medusa, minacciato di rompere microfono e telecamera… Un servizio così va automaticamente in onda
Ho tentato all’inizio di spiegarmi ma a loro non gliene frega niente. Loro mi urlavano “Sei ritardataria!” perché sono dei provocatori di professione.

E però se lei ci casca, onorevole…
Io l’ho fatto apposta! Perché grazie alla mia piazzata plateale sono finita su tutti i giornali e ho potuto spiegare la mia versione dei fatti. Quella non è satira, è persecuzione.

Lei sta dicendo che Le Iene dovrebbero chiudere?
No chiudere no, ma non possono continuare così.

Sta dicendo che sono bugiardi allora?
Bugiardi, sì! Mandano in onda solo quel che gli pare a loro. Quando fanno le prove di cultura ai deputati ce ne sono altrettanti che rispondono correttamente, ma loro mica ve lo dicono. Gli assenteisti e ritardatari sono pochissimi e molti, come me, sono altrove per fare il loro mestiere in altri luoghi. Non si può continuare a dare una visione così del Parlamento!

Perché sono bugiardi, secondo lei, a che scopo?
Fa più comodo dipingerci incompetenti, ignoranti, menefreghisti e fannulloni. Chi reagisce come me lo fa perché se la prende, perché lavora tanto e non accetta di essere trattato così.

Lei difende la categoria, però la casta c’è e gli assenteisti pure
Io non difendo la categoria, dico solo che ora che metteranno in aula il sistema di voto con il riconoscimento delle impronte digitali io sarò contentissima, perché io sono sempre lì. Le faccio un esempio: quelli delle Iene hanno detto che ho saltato 55 sedute. Non è vero, ho saltato 55 votazioni. Sa quante ne abbiamo fatte di votazioni in otto mesi? Migliaia! Sa che non abbiamo neppure la pausa pranzo? Magari quelle 55 volte, che sono un’inezia, ero al bagno, o al bar a prendermi qualcosa, perché ci sono anche i bisogni fisiologici. O come ha detto giustamente Sgarbi magari uno una certa cosa non gli va di votarla, è una scelta legittima, non siamo obbligati a votare. Questo non significa che io fossi assente.

Ci sarà però qualche critica che lei vuole fare ai suoi colleghi e non solo a Le Iene? Ci sono colleghi scorretti, assenteisti? Gli stipendi sono un po’ troppo alti?
No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce…

Si però, onorevole, non si può dire che il vostro stipendio non è alto. Perché è alto
Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l’elettorato.

Ok allora facciamo un ragionamento sul netto. Un dipendente in busta paga prende X, a lei quanto resta in tasca tolte le spese?
Ma scusa, innanzitutto sai quante ore al giorno lavoro io?

No
Ventiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate! Se no mi ridono dietro. Metti in conto tutto! Allora adesso tu dimmi: quanto paghi il mio straordinario a casa? Perché il mio orario di lavoro ufficiale è finito. Quanto costo io il sabato e la domenica? E allora che cosa dite!

Si però lo stipendio medio di un cittadino…
Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro. Il mio telefono è sempre accesso, è sempre quello dal 1994 e chiunque mi può raggiungere, sabato domenica o festivi. Ma mica solo io lavoro così tanto. Però voi purtroppo pensate che tutti siano dei lavativi perché questo è il messaggio che passa.

Non è questo il punto. Al di là di chi lavora o non lavora in Parlamento, lei saprà che in Italia stiamo attraversando in periodo di recessione e quindi la busta paga di un onorevole fa ancora scalpore. C’è poco da girarci intorno
Poco da girarci intorno? Va bene allora io, se mi lasci la tua email, ti farò l’elenco della spesa, con tutti i costi che io devo mantenere per avere un rapporto con il mio elettorato in Puglia o per il mio ufficio – perché io non ho solo l’ufficetto del parlamentare – ma ho una segreteria, un addetto stampa e tutto quel che serve per fare bene questo mestiere. Allora tu alla tua cameriera quanto dai per gli straordinari? Eh? Quanto le dai? Perché io quando torno a casa invece di stare con mio figlio lavoro e nessuno mi paga gli straordinari. Io sono tenuta fare questo lavoro anche la sera e anche nei giorni di festa ed è valutato nella mia busta paga.

Quindi il suo stipendio è meritato
E direi proprio di sì, guarda. Perché io voglio sapere quanto dai alla tua cameriera di straordinario. Chiunque lavori delle ore in più viene pagato. Noi no. E nessuno considera mai che nel nostro stipendio è incluso tutto il lavoro extra.

La busta paga con l'elenco delle spese non è arrivata via email, lo diciamo per dovere di cronaca. Ma siamo certi che si tratti di una dimenticanza e che l'onorevole Carlucci presto provvederà a inviarcela.

 

19 novembre 2008

La prima foto con il suo amico Obama....

18 novembre 2008

Brunetta spara (come al solito) sulla Croce Rossa

 Ultima trovata di Brunetta. In data 11 novembre ha inviato direttive all'ARAN per il prossimo contratto dei docenti: decurtare dal nostro stipendio il salario accessorio e darlo solo ai "meritevoli". Chi sarebbero i "meritevoli"? Quelli decisi dal Dirigente, ovviamente.


Ovviamente un tubo! Su quali basi deciderà il Dirigente ? Sulla base di chi si sottomette o no a varie angherie? I Presidi vi assicuro sono capaci di concepirne veramente tante: dal farti andare, solo per il loro piacere, anche due o tre pomeriggi a settimana a scuola, al costringerti ad andare a firmare (anche se abiti dall'altra parte del mondo) anche quando non c'è attività didattica, dal colpevolizzarti in maniera umiliante (come ha fatto la mia ex) quando stai male, al legarti indissolubilmente al giudizio di genitori e studenti, dal costringerti a promuovere o bocciare a seconda delle loro simpatie e/o amicizie, al semplicemente trattarti come un calzino sudicio, se gli sei simpatico o antipatico. Premesso che, a parte con l'ultima, non ho mai avuto nessun tipo di problema con i Dirigenti Scolastici e da loro ho ricevuto solo lodi, che mi considero un'ottima insegnante (permettetemelo) e che non sono affatto un'assenteista (se ho maturato in vent'anni di insegnamento due mesi di assenze è già molto), anche se sono decisamente di sinistra, caro Brunetta, ritengo profondamente iniquo che si possa anche solo pensare di ridurre lo stipendio di un lavoratore, anzichè aumentarlo. Tanto più iniquo, perchè io ho lavorato più di quindici anni da precaria e non ho visto l'ombra di uno scatto di anzianità ed ora dovrò aspettare dagli otto ai dieci anni, prima che la Ragioneria si decida a lavorare la pratica della mia ricostruzione di carriera. Nel frattempo il mio stipendio sarà sempre a scatti zero. Semmai è lo Stato ad essere poco presente e poco "meritevole" nei miei confronti!
Come per le assenze per malattia Brunetta non sceglie di colpire gli assenteisti (ben noti ai dirigenti della funzione pubblica. Infatti sarebbe bastato prendere i dovuti provvedimenti per punire tutti quelli che non si presentano regolarmente al lavoro, perchè ne hanno un altro, perchè hanno goduto di leggi 104 senza averne diritto, perchè hanno false invalidità etc.etc.), invece di fare decurtazioni a tutti, danneggiando chi è veramente malato (cosa davvero iniqua questa, che un lavoratore debba essere punito, perchè sta male: uno dei diritti ai quali si è arrivati con tante lotte!)

E ora non voglio sentire commenti di giovaniazzurri o di idp vari che dicono che noi prof.lavoriamo poco rispetto ai dipendenti dei privati, perchè:
1) Nessuno mi ha mai "concesso" ( e lo dico volutamente) di lavorare di più con uno stipendio migliore: a nessuno, cioè, è mai interessato dire ad un prof.:"Stai a scuola fino alle due o fino alle cinque tutti i giorni, ti fai tutte le tue attività collegiali, correggi i compiti, fai da tutor agli studenti e ti dò uno stipendio pari a quello che prendono i laureati nella Pubblica Amministrazione (dai 2.000 euro in su)";
2) I contratti nel pubblico non danno privilegi, ma semmai garanzie di rispetto di quei diritti che tutti i lavoratori dovrebbero avere;
3) Studiate tutta la vita come ho fatto io e come ancora faccio, subite una serie di concorsi abilitanti infinita, e poi parlate!

16 novembre 2008

Che bella settimana (peccato sia finita!)




E' iniziata domenica scorsa: dopo "Corri per il verde" a Villa Pamphili siamo andati a vedere la manifestazione al Circo Massimo, sperando di non trovarci faccia a faccia con La Russa. E' andato tutto bene. Ho incontrato, invece, un vecchissimo amico: con lui abbiamo passato momenti bellissimi sia a Taranto (sua moglie è una toscana simpaticissima) che in Sicilia. Talmente belli che mi chiese anche di fare da madrina alla figlia. Purtroppo poi gli eventi della mia vita ci hanno fatto perdere di vista, ma, fortunatamente, ci sono nella vita persone che, per qualche motivo misterioso, devi comunque riincontrare. La bambina (oggi una giovane donna che studia Lettere Moderne) mi scrisse anche una bella letterina, in cui chiedeva di incontrarmi, ma io ne persi la busta e, quindi, l'indirizzo e non ho mai potuto risponderle.
Poi giovedì sera negli studi di "Non perdiamoci di vista" ho avuto l'occasione di ammirare La bravura di Paola Coltellesi e dei suoi meravigliosi e bravissimi ospiti (Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Daniele Silvestri, Michele Placido, Margherita Buy, Neri Marcorè ed i mitici Negramaro).
Sabato libero causa Assemblea d'Istituto (così si fa ragazzi, io il sabato ho cinque ore piene piene!).
Sabato sera cenetta a S.Lorenzo (quanti ricordi di me universitaria!!) con le cuginette bellissime e purtroppo ancora single (ma gli uomini non capiscono proprio più niente??)
Ahimè, domani si ricomincia il solito tran-tran.

13 novembre 2008

Vignetta (ve lo ricordate BC?)


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permalink | inviato da Gattara il 13/11/2008 alle 8:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

12 novembre 2008

Aberrazioni del mondo dei consumi

 

Ricevo e divulgo

Lo spumante per bambini! Indovinate gli ingredienti.

Ieri mi sono imbattuto in questa bella novità (almeno per me):

lo spumante per bambini! Evviva! Ne sentivamo veramente il bisogno...

Devo ammettere che l'idea non è male, gli esperti del marketing

che si sono inventati questa cosa hanno meritato il loro stipendio. I

bambini non si sentiranno esclusi dai brindisi degli adulti e si

abitueranno sin da piccoli a stappare una bottiglia in occasione delle

feste, gli esperti di marketing ottengono così un doppio risultato:

bambini felici e fidelizzati!

La cosa che però mi fa più schifo sono gli ingredienti (non

ho resistito, ho strappato l'etichetta e me la sono portata a casa...)

che adesso vi elencherò approfondendo i loro possibili effetti

collaterali (tumori, allergie etc etc).

Etichetta dello spumante per bambini Winx Club Party

"Bibita frizzante al gusto fragola, adatta a tutte le feste dei

ragazzi.

Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di

acidità: E330, aromi naturali, edulcoranti: E950, E952, E954,

conservanti: E202 E211, coloranti: E122, E131. Contiene una fonte di

fenilanalina. Servire freddo. Senz'alcol."

Vediamo adesso cosa si nasconde dietro tutte queste sigle.

E330: Acido citrico. Non dovrebbe essere tossico o cancerogeno.

E950: Acesulfame potassico. Edulcorante artificiale. Per molti

cibi il suo uso non è stato approvato; The Center for Science in the

Public Interest (CSPI) include questo dolcificante nella lista dei

dieci peggiori additivi alimentari. Causa il cancro negli animali da

esperimento e aumenta il rischio di tumore nell'uomo.

E952: Acido ciclamico. Edulcorante artificiale. Noto per

causare emicrania e altre reazioni, può essere cancerogeno, ha causto

danni ai testicoli delle cavie da esperimento. Vietato negli USA e

nella Gran Bretagna a causa del forte rischio di cancro!

E954: Saccarina. Docificante artificiale. Fin dalla sua

introduzione la saccarina è stata al centro di preoccupazioni sulla sua

potenziale nocività. Durante gli anni '60 diversi studi hanno suggerito

che la saccarina fosse un cancerogeno per gli animali. Da allora molti

studi sono stati condotti sulla saccarina, con risultati controversi;

lo studio del 1977 è stato criticato per via delle altissime dosi di

saccarina date ai ratti, un valore ritenuto assolutamente irrealistico

per un normale consumatore. La saccarina, infatti,si comporta come

sostanza cancerogena se ingerita nella quantità di 4g/Kg in dose unica

mentre le concentrazioni di tale dolcificante negli alimenti è

nell'ordine de milligrammi. Finora nessuno studio ha evidenziato

pericoli per l'uomo, alle dosi normalmente utilizzate.

E202: Sorbato di Potassio. Conservante. Non ci sono reazioni

avverse conosciute.

E211: Benzoato di Sodio. Usato come conservante ingannatore dei sapori

(per i cibi di scarsa qualità). Causa orticaria e aggrava l'asma!

E122: Cocciniglia. Colorante di sintesi. Può causare reazioni

gravi ai soggetti asmatici e/o allergici all'aspirina. Vietato in

Svezia, USA, Austria e Norvegia.

E131 Blu patent V (colorante). Vietato in Australia, USA e Norvegia.

Fenilanalina. Aminoacido essenziale. Nel caso di soggetti

affetti da una malattia denominata fenilchetonuria, può determinare

problemi neurologici.

Considerazioni e conclusioni

Quale è il senso? Spiegatemelo per favore! I bambini sono

attratti dalla bottiglia colorata che riporta l'immagine dei loro

eroi dei cartoni e quindi non bastava mettere un po' di acqua, zucchero,

andiride carbonica e estratto di fragola?

Vi domando: Che vi hanno fatto di male i nostri bambini?

Spero con questo articolo di aver prodotto un po' di sana

indignazione e vi chiedo di esternarla nei commenti e di diffondere

l'informazione più che potete.

Che ne dite, li boicottiamo?



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11 novembre 2008

Striscioni.....


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8 novembre 2008

Lo consiglio a tutti (addetti ai lavori e non)

 

http://www.pubblica.distruzione.org/
:-):-):-):-):-)


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7 novembre 2008

Da un lato parole al vento, dall'altro (io) senza parole

 

Allora non è solo la sinistra che ce l'ha sempre e solo con lui....ah, scordavo: i giornali sono tutti comunisti!


Parole Berlusconi su Obama, sul New York Times 1.200 commenti

Il quotidiano riporta parole del premier, i cittadini protestano
.
© APCOM
Roma, 7 nov. (Apcom) - Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi "lo ha fatto di nuovo". Il New York Times inizia così il suo articolo di oggi in cui riporta il commento su Barack Obama che il premier ha fatto a Mosca a margine del suo incontro con il presidente Dmitri Medvedev. "E' bello, giovane e abbronzato", ha detto Berlusconi del neo presidente statunitense.
Dichiarazioni che hanno provocato la reazione stizzita dell'opposizione in Italia, mentre sul sito del New York Times sono stati pubblicati i commenti di quasi 1.200 persone.
"Gli americani non hanno bisogno di alcun cittadino straniero che faccia commenti sulla razza del presidente eletto", scrive tra l'altro un utente che si firma 'Roz'. "La razza di Obama non dovrebbe essere mai oggetto di alcuna battuta. Serve rispetto", si aggiunge. "Berlusconi dovrebbe fare in modo che Dio lo salvi da sé stesso; è stato un imbecille tutto il tempo", scrive invece 'Kindame', mentre 'Cicero' afferma che "il fatto che Berlusconi pensi che 'giovane, bello e abbronzato' siano le sole qualità necessarie per avere un buon rapporto di lavoro con Dmitri Medvedev è una cosa più che bizzarra, e la dice lunga".
Dello stesso tenore anche i commenti lasciati da 'cremedelacreme' e 'Marco'. Nel primo si legge, tra l'altro, che "Berlusconi è uno dei politici più corrotti di tutti i tempi", mentre nel secondo si spiega che "il problema non è il vostro (degli americani, ndr) presidente, Obama. Il vero problema è il nostro presidente, Silvio Berlusconi. Dio benedica Obama".
Cep

7 novembre 2008

La giustifica

 

Gentile professore,
prego voler giustificare mio figlio Marco perchè non ha fatto i compiti.
A dire il vero  gliel'ho impedito io.
 Eppure oggi la volontà non gli mancava,  per questo compito nuovo che aveva entusismato pure  me, di vedere un tg, su un qualsiasi canale, e prendere appunti sulle parole più utilizzate nei servizi, di annotare  le notizie più interessanti.
Ho pensato che la didattica moderna sia davvero al passo con i tempi. Ma mi sa che i tempi, oggi, non sono alla portata dei nostri ragazzi.
 Le parole chiave del tg di oggi sono state: imbecille, coglione, carineria, abbronzatura, razzista, vergogna, gaffe, schedatura dei senzatetto.
 E riguardo le notizie più interessanti, "il cane di Bush morde il reporter", mentre per la sezione cultura, l'uscita di un libro che racchiude le risposte ai nostri se: se gli uccelli sudano, se i pesci hanno sete...
Prego accettare la giustifica, perchè ho preferito lasciare Marco guardare i cartoni.

5 novembre 2008

Sarò di parte, ma il suo discorso mi ha commosso



Un giovane di 43 anni. Di colore. L'America, come sempre nella storia, stupisce per la capacità di rinnovarsi completamente. Le sue parole sono state travolgenti, cariche di speranza e di energia. Speranza che la politica possa cambiare (anche qui) e non agire solo e soltanto in nome del dio Denaro. Che possa occuparsi dei deboli, dei diversi. Che possa offrire Salute e Scuola pubblica ad ognuno (le vere pari opportunità). Che possa salvaguardare sempre e come obiettivo primario l'ambiente.
Mi è piaciuto molto anche il suo avversario: ve lo immaginate qui un Berlusconi o un La Russa, che dice che Prodi è il suo Presidente? Che bisogna essere "orgogliosi" del nuovo presidente? Come al solito sembra proprio che anche gli uomini di destra all'estero siano migliori dei nostri politici(basti veder l'attacco di Sarkosy a Berlusconi per le sue querimonie riguardo le nuove regole europee sull'ambiente), chiusi nelle logiche bieche di partito, negli interessi corporativistici, nell'individualismo più sfrenato.....
Vedremo mai un Obama italiano? In questo momento, per noi, sono molto pessimista....

2 novembre 2008

L'avevo detto che a me fa un po' pena.....


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permalink | inviato da Gattara il 2/11/2008 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

2 novembre 2008

Stefano Benni, mon amour!

 

Oggi sul Manifesto..:

Il mostro unico

di Stefano Benni

Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini.

Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.

Da dove inizia l’istruzione? Dall’asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.

E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.

Perciò per decreto legge istituisco il Mostro Unico.

Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica, e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.

Secondo il DMU (decreto mostro unico) sono proibiti ad esempio Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all’immaginario dei giovani alunni, per non parlare dell’ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.

Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore è evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.

Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni, ne basta uno. Abolito Peter Pan, troppi pirati che gravano sulle casse dello stato. Abolito Pinocchio, anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri e il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.

Ammesso Pollicino ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto uno e settanta, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato presidente del consiglio.

Proibito Hansel e Gretel, perché i mostri sono due, la madre e la strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.

Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.

Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.

Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me.

Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica.

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